12 ristorante, porto canale cesenatico

12 Ristorante, Storia.

La mia storia?
Sono nipote di ristoratori, figlio di ristoratori e indovinate?
Faccio il ristoratore. Non per obbligo, ma per scelta.

Ricordo che da piccolo, avevo circa 4 anni, viaggiavo per la sala del ristorante del nonno spingendo il carrello delle vivande (che mi arrivava alla testa),indossando papillon e gilet dei camerieri( che mi arrivava fin sotto ai piedi). Mi fermavo ai tavoli dei clienti chiedendo se serviva qualcos'altro, sparecchiavo (anche quello che non dovevo, tipo il cestino del pane a inizio pasto), e servivo di tutto: piatti, bicchieri, pupazzi, tovaglioli, macchinine e caramelle, tutto quello che mi capitava insomma. Tutto questo quando non confondevo la sala con una piscina, e cioè quando vagavo fra i tavoli con pinne, maschera e boccaglio.

Da grande?
Le passioni infantili rimangono nel cuore e sebbene abbia preso il brevetto da salvataggio e da sub, quel carrello e la tenuta, anche se extra large da cameriere, mi sono rimaste nel cuore soprattutto al ricordo della gioia e il divertimento dei clienti a vedermi così convinto.

Crescendo mi sono diplomato in grafica pubblicitaria, ma presto ho capito che il mio futuro non sarebbe stato in un ufficio con un computer davanti,un lavoro solitario tra quattro mura e quindi era ora di tornare alle origini.

Affiancai i miei genitori, micio e rossy che, nati pure loro con il “Vizio”, erano già al loro settimo locale la mitica "osteria degli inseguiti". Successivamente nel 2001 io e il babbo abbiamo anche preso in gestione per 4 anni il ristorante "Faro", fantastica palafitta sul molo di Cesenatico che ci ha permesso di ottenere grandi soddisfazioni.

Qualche anno dopo 30 anni di ristorazione, micio e la rossy hanno deciso di smettere con il “Vizio” per dedicarsi a qualcosa di più tranquillo realizzando il sogno della mamma. Nasce così "Casa 12", un elegante e incantevole Boutique Hotel affacciato sul porto canale leonardesco sempre a cesenatico.

Nel frattempo io ho deciso di prendermi il fatidico anno sabbatico: meta New York. Un’esperienza unica, indimenticabile.

D’altronde la grande mela non è forse il centro del mondo?
Ho conosciuto nuovi luoghi, persone, divertimenti ma anche lì non sono riuscito a stare lontano dal mio lavoro. Ho infatti contribuito ad avviare un ristorante di amici a brooklyn, il "Saraghina". Ciò mi ha dato l’opportunità di imparare cose nuove e raccogliere tante idee, del resto si sa, viaggiare ti apre la mente...

Scaduto il permesso di soggiorno, da bravo l figliol prodigo torno a casa e trovo una piacevole sorpresa: si riapre lo storico ristorante del nonno, il ristorante Lino fondato nel lontano 1968 e situato proprio sotto al nuovissimo Boutique Hotel.

Da questa idea sorgerà il "12 Ristorante".

Il programma è semplice:
pesce possibilmente nostrano, freschissimo e quindi senza bisogno di troppa lavorazione che ne toglierebbe il sapore, vini e sapori della nostra terra e non solo...

Amo questo lavoro perché mi permette di assaporare buon cibo e buon vino, e soprattutto spendere serate in allegria con i nostri amici, clienti.

Filippo Chiarucci